
Durante uno dei viaggi di Monica in Perù © il fuoco sciamanico
Sciamanesimo transculturale
È un approccio moderno e “adattato” dello sciamanesimo tradizionale. È stato reso popolare da studiosi come Michael Harner, che ha cercato di estrarre elementi comuni dalle pratiche sciamaniche di diverse culture nel mondo.
In pratica:
È quindi una sorta di “versione globalizzata” dello sciamanesimo. Lo sciamano viaggia in uno stato alterato di coscienza, ma sempre presente, per connettersi alle proprie Guide e portare il loro messaggio alla persona.
Si integra facilmente con psicologia, coaching, mindfulness.
Cosmovisione andina
La cosmovisione andina è invece un sistema di conoscenza ancestrale proprio delle popolazioni delle Ande, legato a culture come quella degli Inca e dei popoli Quechua e Aymara.
Caratteristiche principali:
Non è una tecnica, ma una visione del mondo che viene tramandata dai Paqos, sacerdoti andini, che – a differenza degli sciamani – non operano in uno stato di coscienza alterato, pur essendo molto connessi alle Energie.
Lo Sciamanesimo transculturale mette il focus sull’individuo (guarigione personale)
La Cosmovisione andina mette il focus sulla relazione (equilibrio collettivo)
Nella visione andina, non “guarisci da solo”: guarisci ristabilendo relazioni (con persone, natura, spiriti).